L'offerta di Mondo Pavimenti

Fortemente impegnata nella ricerca e sviluppo di nuove possibilità applicative nei diversi ambiti d’intervento edilizio, Mondo Pavimenti propone innovativi sistemi di rivestimento ceramico in grado di qualificare gli involucri architettonici con elevate caratteristiche tecniche, funzionali ed estetiche, associate ad assolute e certificate prestazioni di autopulizia e di abbattimento degli agenti inquinanti. Le soluzioni messe a disposizione del progettista consentono di trovare risposte specifiche e adeguate alle necessità espresse dalle moderne costruzioni, con proposte che spaziano dalle pareti ventilate con differenziati sistemi di ancoraggio meccanico del paramento ceramico ai sistemi frangisole con listelli o elementi tubolari; dai rivestimenti di facciata con lastre incollate a vista o a scomparsa ai sistemi a cappotto di ultima generazione con finitura in lastre sottili.

Pareti ventilate

La parete ventilata è un sistema costruttivo "a secco" composto da un rivestimento vincolato all’edificio tramite dispositivi di sospensione e di fissaggio di tipo meccanico.
Il sistema prevede in genere la realizzazione di un’intercapedine opportunamente dimensionata che permetta l’inserimento di un pannello termoisolante a contatto con la parete dell’edificio e la creazione di una camera per la circolazione ascensionale dell’aria (effetto camino).
La parete ventilata protegge l’edificio contro le intemperie e gli agenti inquinanti conferendogli importanti vantaggi in termini d’isolamento termo-acustico ed è tra le tecnologie di rivestimento esterno più efficaci in quanto:

  • protegge la struttura muraria;
  • determina un risparmio energetico;
  • elimina i ponti termici;
  • elimina le condense superficiali;
  • valorizza l’estetica della facciata;
  • mantiene nel tempo le caratteristiche estetiche e tecniche;
  • è pratica nelle ristrutturazioni.

I grandi formati e l’ampia gamma delle lastre di Mondo Pavimenti consentono di realizzare grandi superfici che si sviluppano con piani verticali, inclinati e ad andamento curvilineo permettendo al progettista di esprimere liberamente la propria idea architettonica. I campi d’applicazione interessano gli edifici pubblici e dei servizi, i centri commerciali e direzionali, i complessi industriali e l’edilizia residenziale.
Per ognuno di questi ambiti d’intervento sono disponibili diversi formati, diverse colorazioni e texture, tutte adatte sia all’aggancio meccanico a vista (visibile) che a quello a scomparsa (non visibile).
Nelle nuove costruzioni ma anche nel recupero e nel restauro del patrimonio edilizio esistente la parete ventilata con lastre è una proposta di sicuro interesse sia dal punto di vista economico che sotto il profilo del risultato estetico.

Strati funzionali della parete ventilata

La parete ventilata è generalmente composta dai seguenti strati funzionali:

Parete perimetrale

E’ il supporto sul quale viene ancorata la struttura portante della parete ventilata e fissato lo strato isolante.

Strato isolante

E’ costituito da pannelli termoisolanti non idrofili, di spessore variabile in funzione delle esigenze termiche di progetto; rivestono interamente le pareti perimetrali dell’edificio, allo scopo di:

  • realizzare un isolamento termico omogeneo e continuo che consenta l'eliminazione dei ponti termici (causa di condense e muffe all'interno dell’edificio e fonte di crepe e distacchi di porzioni di facciate);
  • contribuire all’isolamento acustico dell'edificio;
  • migliorare il confort abitativo per effetto di una corretta e bilanciata diffusione del vapore.

Canale di ventilazione

E’ l'intercapedine che si crea appositamente tra lo strato isolante ed il paramento esterno per consentire la circolazione ascensionale dell'aria (effetto camino), allo scopo di:

  • favorire la rapida e completa evaporazione dell'umidità di costruzione in eccesso presente nelle pareti perimetrali e di quella proveniente dagli ambienti interni (nei periodi invernali);
  • favorire la dispersione del calore (nei periodi estivi), eventualmente aumentando l'effetto di riflessione usando lastre di colore chiaro.

Struttura portante

E’ la struttura alla quale sono ancorate le lastre in grès porcellanato che costituiscono il paramento esterno. Tutti i componenti della struttura portante possiedono opportuni accorgimenti che permettono di assorbire le inevitabili dilatazioni/contrazioni termiche in modo che eventuali sollecitazioni non abbiano a trasferirsi sulle lastre. La struttura portante di una parete ventilata è generalmente costituita dai seguenti componenti:

  • staffe di fissaggio: vincolate al supporto murario tramite tasselli meccanici o chimici; sostengono i montanti verticali e trasmettono al supporto murario le sollecitazioni incidenti sulla facciata ventilata (peso proprio, vento, etc.);
  • montanti: vincolati alle staffe di fissaggio; sono i profili verticali che hanno solitamente una lunghezza pari all’interpiano dell’edificio. La connessione tra staffe di fissaggio e montanti verticali è conformata in modo da poter eliminare eventuali errori di fuori piombo del supporto murario;
  • traversi: vincolati ai montanti verticali; sono i profili orizzontali presenti in alcuni sistemi di fissaggio delle lastre;
  • sistemi di ancoraggio: permettono l’aggancio delle lastre ai montanti verticali (nel sistema a vista) e ai traversi orizzontali (nel sistema a scomparsa).

Paramento esterno

E' costituito da lastre in grès porcellanato, ideali in questo campo di applicazione in quanto offrono elevati valori di resistenza meccanica, una completa resistenza al gelo, agli sbalzi termici e alle aggressioni chimiche di smog e piogge acide, l'inalterabilità dei colori alla luce ed ai raggi UV, di facile pulizia e manutenzione.
La costante ricerca per lo sviluppo di nuovi prodotti consente a Mondo Pavimenti di offrire lastre di grande formato che ben si prestano a questa tecnologia applicativa: dai tradizionali 30x60 e 60x60 ai tipici 45x90 e 60x120 fino al nuovo 90x90 con relativi sottomultipli.
Oltre determinate altezze si consiglia di prevedere l'applicazione di una rete di sicurezza in fibra di vetro da incollare sul retro delle lastre al fine di evitare la caduta di frammenti nel caso di rottura accidentale della lastra.

Sistemi di ancoraggio meccanico delle lastre

I vari sistemi:

Sistema CP-VENTIL-CLIP, sistema a vista (con ganci visibili)

CP-VENTIL-CLIP è il sistema più semplice ed economico per la realizzazione di facciate ventilate in ceramica in quanto le lastre non richiedono nessuna lavorazione e sono montate direttamente sulla struttura portante tramite ganci in acciaio inox di ritenuta (clips), che possono essere verniciati in tono con il colore delle lastre in modo da ridurne l’impatto visivo.
La struttura portante prevede il solo utilizzo di montanti metallici verticali, fissati al muro tramite tasselli meccanici o chimici e staffe d’ancoraggio opportunamente asolate che consentono le regolazioni del sistema e permettono la dilatazione termica dei vari componenti.
L’interasse dei montanti verticali dipende dalle dimensioni delle lastre, dalla loro disposizione e dai carichi di progetto previsti sulla facciata.
Le lastre vengono agganciate con le clips alla struttura interponendo guarnizioni di neoprene allo scopo di eliminare eventuali vibrazioni. Ogni lastra può essere smontata semplicemente “aprendo” con le pinze le clips superiori che trattengono la lastra per poi richiuderle una volta riposizionata.
Il sistema di ritenuta delle lastre avviene tramite singole clip a vista inserite a scatto nella sagoma del montante oppure tramite una placca con 4 ganci rivettata sulla parte frontale del montante.
In entrambi i casi le fughe tra le lastre sono di 8 mm, ma esistono singole clip inserite e rivettate nella sagoma del montante che consentono fughe tra le lastre di 4 mm.

Sistema CP-VENTIL-KA, sistema a scomparsa (con agganci non visibili)

Il sistema
Il sistema CP-VENTIL-KA prevede l’aggancio delle lastre alla struttura portante per mezzo di fori a sagoma troncoconica realizzati sul retro delle lastre, nei quali sono inseriti speciali tasselli meccanici ad espansione in acciaio inox (Keil).
Le lastre sono fornite già provviste dei fori troncoconici mentre l’inserimento e il serraggio dei tasselli Keil viene eseguito in cantiere interponendo una specifica graffa ed una guarnizione di neoprene tra lastra e tassello Keil.
Il numero dei punti di aggancio di ogni singola lastra dipende dalle dimensioni della lastra stessa e dai carichi di progetto previsti sulla facciata; normalmente ogni lastra è fissata tramite 4 graffe applicate sul retro.
La struttura portante è composta di profili e staffe entrambi ricavati da estrusione di lega d’alluminio rispondenti alle norme DIN 18516, ed è vincolata al supporto con particolari accorgimenti atti ad assorbire dilatazioni/ritiri termici e piccoli movimenti del supporto. La struttura portante prevede l’utilizzo di montanti verticali con sezione a “T” fissati al muro tramite staffe d’ancoraggio a “L” e idonei tasselli adatti al tipo di supporto; sui montanti verticali sono fissati due profili per ogni fila orizzontale di piastrelle. La sezione dei profili orizzontali è sagomata per accogliere ad incastro anti ribaltante le 4 graffe precedentemente assemblate sul retro della lastra.
Ogni lastra è poi fissata ai profili orizzontali serrando con punto fisso solo una delle 4 graffe, mentre le rimanenti graffe sono libere di scorrere sui profili orizzontali per consentire eventuali movimenti della struttura senza che le lastre ceramiche risentano di sollecitazioni indotte.
Ogni lastra può essere smontata semplicemente sollevando la lastra superiore quel tanto che basta a creare una fuga orizzontale di almeno 11 mm per consentire di sollevare e sbloccare la lastra da smontare. Per rimontarla basta seguire il procedimento inverso.

Le fughe
Il sistema CP-VENTIL-KA consente di scegliere la larghezza delle fughe che può variare da un minimo di circa 4 mm fino alla larghezza standard che è in genere di circa 6/8 mm. Il perfetto allineamento delle fughe è facilitato dalle viti di regolazione millimetrica di cui sono dotate le graffe fissate sul retro delle lastre.

L’estetica e il design
Classico per il suo layout a fughe solitamente allineate e che consente agevolmente la posa delle lastre con fughe verticali sfalsate, CP-VENTIL-KA rappresenta un consolidato sistema per la realizzazione delle facciate ventilate con aggancio a scomparsa applicabile per tutti i formati e tipologie di lastre di Mondo Pavimenti.

Sistema CP-VENTIL-SLOT, sistema a scomparsa (con agganci non visibili)

Il sistema
Il sistema CP-VENTIL-SLOT prevede l’aggancio delle lastre alla struttura portante per mezzo di speciali incisioni a mezza luna (SLOT) realizzate lungo le coste orizzontali delle lastre, all’interno delle quali si inseriscono speciali ganci meccanici di ritenuta in acciaio inox.Le incisioni SLOT possono essere realizzate su lastre con spessore di almeno 10,5 mm. Le lastre sono fornite già provviste delle incisioni SLOT mentre l’inserimento a scomparsa dei ganci di ritenuta nell’incisione ed il loro fissaggio alla struttura portante viene eseguito in cantiere. Il numero delle incisioni SLOT di ogni singola lastra dipende dalle dimensioni della lastra stessa e dai carichi di progetto previsti sulla facciata; normalmente ogni lastra è fissata tramite 4 incisioni SLOT.
La struttura portante prevede solamente montanti verticali fissati al muro tramite tasselli meccanici o chimici e staffe opportunamente asolate che consentono le regolazioni del sistema e permettono la dilatazione termica dei vari componenti.
Solitamente l’interasse dei montanti verticali è uguale alla larghezza della lastra più la fuga di progetto; la parte frontale dei montanti verticali è sagomata per accogliere a scatto i ganci di ritenuta tramite semplice pressione con le mani.
Ogni lastra può essere smontata semplicemente tagliando con un flessibile i ganci di ritenuta superiori, che saranno sostituiti con nuovi ganci dopo aver adagiato la lastra precedentemente rimossa sui ganci di ritenuta inferiori.

Le fughe
Il sistema CP-VENTIL-SLOT consente di scegliere la larghezza delle fughe che può variare da un minimo di circa 3 mm fino alla larghezza standard che è in genere di circa 6/8 mm. Nella fase di montaggio si interpongono fra lastre e montanti verticali delle strisce di adesivo strutturale per la solidarizzazione delle lastre al profilo e per eliminare eventuali vibrazioni. In questo modo le fughe verticali sono praticamente “chiuse” mentre quelle orizzontali restano aperte.

L’estetica e il design
Semplice e intuitivo, il sistema CP-VENTIL-SLOT è un sistema a scomparsa veloce da posare e risulta competitivo soprattutto per i classici formati 60x60/45x90/60x120 posati con il tipico layout a fughe allineate.

Sistema CP-VENTIL-GS, sistema a scomparsa (con agganci non visibili)

Il sistema
CP-VENTIL-GS è un innovativo sistema a scomparsa per la realizzazione di pareti ventilate unico e diverso da tutti gli altri. La sua singolarità più evidente consiste nella struttura metallica portante che è fissata in modo meccanico direttamente sul retro delle lastre tramite apposite viti d’acciaio inserite in speciali fori asolati.
L’assemblaggio lastre/struttura, completamente eseguito e controllato in fabbrica, viene poi “elasticizzato” frapponendo uno strato di collante siliconico fra tutte le parti metalliche e quelle ceramiche per assorbirne vibrazioni e dilatazioni.
I profili della struttura portante di ogni lastra sono già predisposti per l’inserimento delle staffe di sostegno che vengono ancorate alla parete tramite uno o più fissaggi puntuali a seconda dei valori di resistenza che si vogliono ottenere.
I regoli sulle staffe consentono, con semplici manovre, di eseguire gli allineamenti e di realizzare la perfetta complanarità fra le singole lastre a prescindere dalla eventuale non planarità della parete.
Ogni lastra resta quindi indipendente ma nel contempo è anche legata alle altre, in modo non rigido, da appositi incastri realizzati nei profili della struttura portante.

Le fughe
I profili della struttura portante sono caratterizzati da una sagomatura particolare che permette di “chiudere” le fughe sia orizzontali che verticali evitando l’intrusione delle acque meteoriche e degli insetti e conferisce continuità al canale di ventilazione.
Gli incastri sui profili della struttura offrono inoltre al progettista la possibilità di pre-determinare e pre-scegliere la larghezza precisa delle fughe sia orizzontali che verticali che può variare da un minimo di 1 mm fino ad un massimo di 8 mm.

L’estetica e il design
Altro elemento di distinguo nonché vantaggio del sistema CP-VENTIL-GS è dato dalla possibilità di combinare facilmente diversi formati ma anche diversi materiali sulla stessa parete.
Durante la fase di assemblaggio in fabbrica, lungo gli stessi profili della struttura portante e quindi sullo stesso pannello, si possono infatti fissare meccanicamente, oltre alla lastra ceramica, anche listelli di colori, superfici, spessori e perfino materiali diversi. Questo permette la realizzazione di dettagli di pregio architettonico a costi decisamente competitivi rispetto ad altri sistemi.

La posa guidata
Altra caratteristica della particolare struttura portante fissata sul retro delle lastre sono gli speciali incastri che “guidano” la posa rendendola facile ed intuitiva. Questa caratteristica, oltre a garantire un’alta qualità estetica e funzionale della facciata rende la posa rapida e quindi economica.
Inoltre, poiché le lastre arrivano in cantiere con la struttura portante già fissata sul retro, il sistema CP-VENTIL-GS è particolarmente indicato per essere esportato all’estero.

Sistemi frangisole

Il frangisole è composto da elementi paralleli opportunamente inclinati e distanziati tra loro che hanno la funzione di schermare gli ambienti interni dall'irraggiamento diretto del sole senza privarli della luce e/o dell'aria.
Il frangisole diventa anche un elemento di valorizzazione estetica che interrompendo la continuità della facciata si presta a soddisfare le esigenze progettuali in contesti particolarmente sofisticati e di prestigio.

Frangisole con listelli ceramici

Questo tipo di frangisole viene realizzato incastonando il listello ceramico in uno specifico supporto metallico dotato di appositi ganci tramite i quali viene successivamente inserito a scatto nella scanalatura frontale dei montanti verticali. Il formato dei listelli si può scegliere tra i sottomultipli ottenibili per taglio dai formati 60x120 cm oppure 45x90 cm. È eventualmente possibile accoppiare due listelli ceramici su un unico supporto metallico per avere lunghezze dei frangisole fino a 150 cm. È a scelta del progettista l’inclinazione ed il passo dei listelli frangisole che una volta posizionati nei montanti verticali restano fissi. Ogni listello frangisole può essere montato e/o smontato autonomamente rispetto a tutti gli altri. La struttura, che consente ogni tipo di regolazione, è in grado di contrastare l’azione del vento e permette la dilatazione termica dei vari componenti. Tutte le componenti metalliche possono essere smaltate in tono con il colore del listello ceramico prescelto oppure secondo il colore di un altro elemento della facciata (infissi, ringhiere, altro). Con la sua estetica sobria ed elegante il frangisole ceramico può essere applicato vantaggiosamente nell’edilizia residenziale e commerciale ma anche nell’edilizia industriale e del terziario contribuendo alla valorizzazione dell’immobile sia sotto il profilo energetico che estetico.

Frangisole con tubolari ceramici

Frangisole realizzato con elementi tubolari in grès porcellanato a sezione quadrata di 50x50 mm e con lunghezza massima di 125 cm.
I tubolari ceramici sono disponibili nella versione naturale non smaltata oppure possono essere smaltati in base ai colori RAL o in tono simile a quello delle lastre della facciata in cui sono inseriti.
All'interno dei tubolari viene inserito un profilo in acciaio zincato ed a ciascuna delle sue estremità viene applicato uno speciale gancio che chiude il tubo ceramico e l'anima metallica in un unico elemento rigido; il tubolare ceramico così assemblato è inserito a scatto in corrispondenza della scanalatura dei montanti metallici verticali di sostegno. Ogni tubolare può essere montato e/o smontato autonomamente rispetto a tutti gli altri. La struttura, che consente ogni tipo di regolazione, è in grado di contrastare l’azione del vento e permette la dilatazione termica dei vari componenti. Tutte le componenti metalliche possono essere smaltate in tono con il colore del tubolare ceramico prescelto oppure secondo il colore di un altro elemento della facciata (infissi, ringhiere, altro).
La sua particolare forma e la varietà dei colori contribuiscono a fare del tubolare ceramico un elemento fortemente decorativo che crea armonia valorizzando la facciata e l'intero immobile.

Disposizione delle lastre in facciata

Molteplici sono le composizioni ottenibili utilizzando i formati rettangolari e quadrati delle lastre Mondo Pavimenti.
Le varie Linee sono abbinabili tra loro nella più completa libertà creativa e le lastre, a richiesta, possono essere tagliate a misura:

  1. formato posato con fughe allineate;
  2. unico formato posato con fughe orizzontali allineate e fughe verticali sfalsate
  3. composizione di 3 formati rettangolari posati con fughe allineate;
  4. composizione di 3 formati rettangolari posati con fughe orizzontali allineate e fughe verticali sfalsate;
  5. composizione a multiformato.

Sistemi di finitura

Facciata:

Finitura con piastrelle a battuta

Finiture con piastrelle accostate

Finiture a becco di civetta

Spigoli:
Finitura con bisello pronunciato a 45°

Finitura dei perimetri di porte e finestre:

Finiture con lastre in gres porcellanato

Finiture in alluminio

Rivestimenti di facciate con lastre Ceramiche incollate

Lastre in gres porcellanato di grande formato, estetiche particolarmente eleganti e raffinate, le lastre Granitogrès, Pietre Native e Granitoker di Mondo Pavimenti sono particolarmente indicate per questo tipo di applicazioni grazie alle loro caratteristiche tecniche di ingelività, inassorbenza, elevata resistenza alla flessione, agli attacchi chimici e agli agenti atmosferici ed inquinanti.
La nuova gamma di lastre SOTTILE con spessore di soli 4,5 mm estende l’ambito applicativo a tutte le tipologie di intervento dove sono richieste leggerezza e spessori contenuti; SOTTILE è prodotto nelle Serie Pietre di Sardegna e Pietre Etrusche della Linea Pietre Native in lastre con formato di cm 45x45, 45x90, 60x60, 60x120 e sottomultipli.
Sia le lastre con spessore normale di circa 10,5 mm, sia le lastre della nuova gamma SOTTILE con spessore di soli 4,5 mm, offrono al progettista innovative soluzioni architettoniche e tecnologiche nel rivestimento di facciate di edifici nuovi o da riqualificare, sia con posa tradizionale in aderenza che nei recenti sistemi cosiddetti a cappotto.
Al di la dei criteri tecnici ed estetici che indirizzano la corretta scelta del materiale ceramico, come anche stabilito nella recente Norma Italiana UNI 11493 di giugno 2013, l’applicazione della ceramica su facciate esterne deve essere guidata da una corretta progettazione che tenga conto del tipo di struttura, della qualità del supporto, delle condizioni ambientali in cui è dislocata e degli obbiettivi che si vogliono raggiungere con il rivestimento stesso.
Adesivi, malte per la stuccatura delle fughe e sigillanti per i giunti, devono essere correttamente individuati insieme ai principali produttori di colle e stucchi.
Va sottolineato come alcune normative, compresa quella italiana, prevedono che la posa in facciata di lastre oltre una certa dimensione posate oltre certe altezze, debba essere eseguita con il sistema misto adesivo-gancio di sicurezza. Il sistema misto è spesso imposto dal progettista anche quando la natura del supporto che accoglie le lastre, le condizioni climatiche di posa in opera ed il formato della lastra, rendono consigliabile interporre un gancio meccanico tra supporto e lastra.
La recente Norma Italiana UNI 11493 stabilisce che "nel caso di piastrelle con lato maggiore superiore a 30 cm, deve essere valutata da parte del progettista la necessità di prescrivere l’adozione di un idoneo fissaggio meccanico di sicurezza tenendo conto delle specifiche condizioni di esposizione, della qualità del supporto e del disegno di posa". Mondo Pavimenti propone due sistemi con ganci di sicurezza da interporre tra colla e lastra: il sistema CP-KERCLIP con gancio a vista ed il sistema CP-KERFIX con gancio a scomparsa

Sistemi di incollaggio

Sistema CP-KERCLIP, lastre incollate e ganci di sicurezza a vista

Il sistema
Il rivestimento di facciate con il sistema CP-KERCLIP è semplice e relativamente economico in quanto le lastre ceramiche non richiedono nessuna lavorazione particolare. Usando la tecnica della doppia spalmatura (come prescritto dalla UNI 11493), le lastre ceramiche vengono incollate direttamente al supporto interponendo delle placche metalliche con ganci di sicurezza visibili (clips) fissate meccanicamente con tasselli ad espansione o chiodi.

Le placche con ganci di sicurezza
Le placche con i ganci di sicurezza sono realizzate in acciaio Inox AISI 304 e, a richiesta, possono essere verniciate in tono con il colore delle lastre ceramiche per ridurne l’impatto visivo. Il sistema prevede l’uso di due tipi placche:

  • placca Intermedia (Tipo 1) dotata di 4 ganci per essere posizionata in corrispondenza degli spigoli di 4 lastre ceramiche;
  • placca di Partenza / Arrivo (Tipo 2) dotata di due ganci per essere posizionata alla base della prima fila di lastre (partenza) ed in sommità all’ultima fila di lastre (arrivo).

Entrambe le placche sono provviste di fori per il fissaggio sul supporto tramite tasselli ad espansione oppure chiodi (a seconda della natura del supporto). La disposizione dei ganci obbliga la posa della lastre con una fuga orizzontale standard di circa 8 mm. Oltre alle placche per lastre ceramiche di spessore normale 9,5-10,5 mm sono disponibili anche placche specifiche per le lastre ceramiche della nuova gamma SOTTILE con spessore 4,5 mm.

Tipo 1

Tipo 2

Sistema CP-KERFIX, lastre incollate e ganci di sicurezza a scomparsa

Il sistema
CP-KERFIX è un innovativo sistema che mette in sicurezza le lastre ceramiche incollate in facciata con ganci meccanici non visibili “a scomparsa”. In questo sistema sul retro delle lastre ceramiche vengono eseguite speciali incisioni sottosquadro che diventano la sede per i ganci di sicurezza. Il numero delle incisioni, e quindi dei ganci, dipende dal formato prescelto per le lastre e dalla loro disposizione in facciata.

I ganci di sicurezza
I ganci meccanici di sicurezza sono realizzati in acciaio Inox AISI 304 prestampato e, oltre ai fori necessari al loro fissaggio a parete, hanno un particolare dispositivo di autobloccaggio per la ritenuta delle lastre Il dispositivo di autobloccaggio consente un facile posizionamento e ancoraggio del gancio all’interno dell’incisione tramite semplice pressione con le mani i fori, che sono distribuiti su tutta la superficie del gancio, hanno un diametro di 8 mm; per il fissaggio dei ganci si possono usare tasselli ad espansione oppure chiodi.

I vantaggi del sistema
Le peculiarità del sistema CP-KERFIX possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • consente la ritenuta delle lastre in facciata tramite agganci non visibili “a scomparsa”;
  • può essere realizzato sulle lastre di tutti i formati, colori e tipi di superficie che hanno spessore normale da 9,5 a 10,5 mm;
  • la larghezza delle fughe è a scelta del progettista;
  • facilità di esecuzione e flessibilità di gestione in cantiere.

La posa in opera
Le lastre ceramiche vengono in genere fornite già provviste delle speciali incisioni sottosquadro realizzate sul retro si consiglia di iniettare del silicone strutturale all’interno dell’incisione prima dell’inserimento dei ganci.
Dopo aver applicato i ganci meccanici sul retro delle lastre ceramiche, stendere la colla a letto pieno con idonea spatola dentata.
La scelta del collante deve essere valutata attentamente in base alla natura del supporto, alle condizioni climatiche e al formato della lastra.
Sul supporto reso idoneo all’incollaggio delle lastre, procedere con la stesura del collante a letto pieno con idonea spatola dentata; dopodiché posare tutte le lastre della prima fila orizzontale.
Fissare i ganci con idoneo tassello ad espansione oppure chiodo, da individuare in base alla natura e consistenza del supporto.
La testa del tassello/chiodo deve essere conica per non creare spessore.
L’utilizzo di chiodi fissati tramite pistola spara-chiodi deve essere limitato ai supporti in cls e ad un solo chiodo per gancio.
Realizzare un numero eccessivo di fori a distanza ravvicinata nel supporto per fissare i tasselli e/o chiodi ha come conseguenza l’indebolimento del supporto stesso in corrispondenza del gancio.
Procedere con l’incollaggio delle lastre per file orizzontali, ripetendo le operazioni sopra descritte ed avendo cura di appoggiare le lastre sulle crocette distanziatrici che determineranno la larghezza delle fughe tra le lastre.

Sistema a cappotto con lastre sottile “cappotto”

L’isolamento a "cappotto" è una tecnica per aumentare l’isolamento termico ed acustico di un edificio che consiste nell’applicare pannelli termoisolanti sulle pareti esterne fino a creare un unico rivestimento omogeneo. Si migliorano così le prestazioni energetiche dell’edificio e si eliminano i ponti termici responsabili delle dispersioni di calore, dei fenomeni di condensa e delle muffe localizzate. La richiesta di finiture superficiali durevoli e più accattivanti ha portato a sviluppare prodotti e sistemi specifici per la posa di lastre ceramiche in grès porcellanato sui pannelli termoisolanti applicati a cappotto.
SOTTILE, la linea di lastre ceramiche in gres porcellanato con spessore 4,5 mm di Mondo pavimenti, ha sicuramente le caratteristiche tecniche ed estetiche adatte a questo particolare tipo di impiego.
Leggere, ingelive, inassorbenti, di facile pulizia e manutenzione, le lastre SOTTILE sono oltremodo caratterizzate da elevati valori di resistenza all’usura, all’abrasione, agli attacchi chimici, agli agenti atmosferici e inquinanti e offrono ampie possibilità sul piano creativo attraverso una grande varietà compositiva di colori e superfici che consentono soluzioni innovative e personalizzate.
Le lastre in grès porcellanato SOTTILE sono proposte nelle Serie Pietre di Sardegna e Pietre Etrusche della Linea Pietre Native nei formati 45x45 cm, 45x90 cm, 60x60 cm, 60x120 cm e relativi sottomultipli.
Per la sua semplicità esecutiva e la sua efficacia, la coibentazione tramite cappotto rivestito con lastre SOTTILE è utilizzata nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni sia in ambito residenziale che commerciale e terziario.
SOTTILE può essere incollato su cappotto negli edifici con altezza massima di circa 20 metri e con lastre di formato massimo 60x120 cm.
In merito alla tonalità delle lastre ceramiche, sono da prediligere colori chiari che abbiano un indice di riflessione superiore al 20%.

Vantaggi
L’utilizzo delle lastre in grès porcellanato SOTTILE nei rivestimenti esterni a Cappotto assicura numerosi benefici e vantaggi tra i quali si possono evidenziare:

  • la facilità a movimentare, lavorare, tagliare, forare il materiale ceramico;
  • l’uniformità estetica e delle caratteristiche tecniche con il grès porcellanato di spessore tradizionale e la conseguente possibilità di combinare i due materiali;
  • la semplicità di pulizia e manutenzione tipica delle superfici ceramiche;
  • la riduzione dell’aggravio di peso sulla struttura portante;
  • il contenimento dell’impatto ambientale legato al minore utilizzo di materie prime e risorse energetiche nel processo produttivo.

La posa dei rivestimenti a cappotto
La realizzazione del sistema di isolamento a cappotto con rivestimento in grès porcellanato SOTTILE necessita di una idonea preparazione del supporto, di una corretta posa in opera dei pannelli termoisolanti e dell’intonaco strutturale e di una precisa procedura di posa in opera del rivestimento ceramico.

Preparazione del supporto
La preparazione del supporto è di fondamentale importanza ai fini di un buon incollaggio dei pannelli termoisolanti.
Il supporto deve essere meccanicamente resistente, privo di zone in fase di distacco, perfettamente livellato, pulito e privo di qualsiasi traccia di polvere, sporco, grasso e di qualsiasi sostanza che possa compromettere l’adesione dei pannelli al supporto. Qualora il supporto presenti fuori-piombo o irregolarità occorrerà ripristinarne la planarità e/o la verticalità realizzando un intonaco che garantisca una adeguata adesione al supporto, un basso modulo elastico e una buona resistenza a trazione e flessione.
Per realizzare un sistema di isolamento a cappotto, considerando l’ attuale assenza di riferimenti normativi, si richiede un valore di resistenza a trazione non inferiore a 1,00 N/mm2. È opportuno sottolineare che nel caso di strutture soggette a umidità di risalita capillare, il sistema di isolamento a cappotto può essere realizzato solo dopo un adeguato intervento di bonifica della muratura.

Posa dei pannelli termoisolanti
Il sistema prevede l’utilizzo di pannelli in polistirene estruso o polistirene espanso sinterizzato con superficie ruvida, da scegliere a strato unico nello spessore adeguato a garantire il livello di isolamento termico richiesto dal progettista (max 12 cm).
L’incollaggio dei pannelli al supporto viene effettuato con l’impiego di adesivo da scegliere in funzione del tipo di supporto. L’adesivo dovrà essere applicato con doppia spalmatura e in modo omogeneo su tutta la superficie ruvida del pannello e del supporto.
La posa dei pannelli avverrà partendo dal basso verso l’alto disponendoli orizzontalmente e sfalsando i giunti verticali.
Dopo la posa è consigliabile esercitare una pressione sui pannelli che ne favorisca l’incollaggio; per questa operazione si può usare un frattazzo mentre l’ausilio di una staggia permetterà di verificarne la definitiva planarità.

Realizzazione dell’intonaco strutturale
Sopra i pannelli termoisolanti ormai completamente incollati al supporto, è necessario creare l’intonaco strutturale sul quale saranno successivamente posate le lastre ceramiche SOTTILE.
L’intonaco strutturale viene realizzato con due strati di malta applicati in tempi diversi; subito dopo la stesura del primo strato, a malta ancora fresca, viene posizionata e annegata la rete di armatura in fibra di vetro; successivamente, prima ancora del suo indurimento, si applicano idonei tasselli in nylon a testa larga in quantità di 4-5 tasselli per m2, il cui gambo avrà una lunghezza tale da penetrare nel supporto per una profondità variabile da 4 ad 8 cm.
Entro 24-36 ore dalla stesura del primo strato si provvederà a stendere il secondo strato di malta tenendo presente che lo spessore complessivo dell’intonaco strutturale non dovrà superare i 10 mm di spessore.

Posa delle lastre sottile
Le lastre in grès porcellanato SOTTILE, essendo la finitura superficiale del sistema “cappotto”, svolgono il duplice compito di proteggere gli strati sottostanti e di conferire l’estetica desiderata alla facciata. La posa in opera delle piastrelle SOTTILE su cappotto deve essere effettuata rispettando alcune regole fondamentali:

  1. Le fughe
    È indispensabile prevedere una posa a fuga larga, la cui larghezza è sostanzialmente correlata al formato e colore delle lastre ceramiche, all’esposizione solare della facciata e alle condizioni climatiche locali.
  2. I giunti
    Tutti i giunti strutturali devono essere rispettati sia nella dimensione che nella posizione. Devono inoltre essere creati giunti di frazionamento elastici di almeno 6 mm in corrispondenza di fasce marcapiano, angoli e spigoli e per riquadri di 9-12 m2.
  3. Doppia spalmatura
    Indipendentemente dal tipo di adesivo e dal formato delle lastre, la posa dovrà essere eseguita con il metodo della doppia spalmatura; l’adesivo dovrà pertanto essere applicato sia sull’intonaco strutturale sia sul retro della piastrella, usando spatole con dentatura tale da assicurare l’assenza di vuoti tra rivestimento e supporto.
  4. La scelta dell’adesivo
    È fondamentale l’impiego di un adesivo capace di assecondare i movimenti del rivestimento ceramico, smorzando così le tensioni generate sul supporto. L’adesivo dovrà essere ad aderenza migliorata (di classe C2) e, soprattutto nel caso di grandi formati, deformabile o altamente deformabile (di classe S1 o S2). In condizioni ambientali sfavorevoli (temperature elevate, vento secco ecc.), preferire adesivi classificati come “E” (a tempo aperto allungato) mentre in climi freddi e nelle stagioni invernali, soprattutto nel caso di posa di grandi formati, prediligere l’utilizzo di adesivi a presa rapida classificati come “F”.
  5. Stuccatura delle fughe e sigillatura
    Per la stuccatura delle fughe nei rivestimenti a cappotto è necessario utilizzare malte premiscelate caratterizzate da elevate resistenze meccaniche e assorbimento d’acqua ridotto. Per la sigillatura dei giunti di frazionamento presenti nel rivestimento ceramico si consiglia l’utilizzo di un sigillante siliconico monocomponente a reticolazione neutra, inodore, così da impedire la formazione delle antiestetiche macchiature e alonature che generalmente si evidenziano in prossimità dei bordi del giunto, in particolar modo sui rivestimenti di facciata quando si utilizzano i comuni siliconi a reticolazione acetica.

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